La Band

Guitarist

Soprannome: Il Boss.

Ruolo: Chitarrista, songwriter, leader della band.

Strumentazione: Ibanez JEM 555 Bk Steve Vai, pedaliera Boss GT8.

All’età di sei anni, influenzato dai gusti musicali di suo padre, Enrico inizia ad ascoltare i Dire Straits, gli AC-DC, i Led Zeppelin e i Rolling Stones. Sono gli Iron Maiden, però, a colpirlo in modo folgorante fin dal primo ascolto. Da questa scoperta nasce il desiderio di imbracciare una chitarra. «Mi esibivo a casa, sopra il letto dei miei, con la racchetta da tennis, davanti allo specchio dell’armadio, simulando un concerto.» Inizia come chitarrista autodidatta, con i classici spartiti e i soliti prontuari, mentre studia, durante le scuole medie, lo strumento più metallaro che esista: il sassofono. Nonostante l’amore per lo strumento, decide di dedicarsi esclusivamente alla chitarra e, dietro suggerimento di suo cugino, inizia a prendere lezioni private. L’insegnante gioca un ruolo fondamentale nella sua formazione musicale, proponendogli una varietà di stili che spazia dal metal estremo alla musica classica. Inevitabilmente, i due diventano grandi amici. Altra figura di rilievo nella crescita musicale è il cognato Massimo, altra fonte che gli ha fatto conoscere moltissimi gruppi, tanto che Enrico dedica a lui praticamente ogni brano composto. «So che ne sarebbe felice.»

Anno 2005, durante il servizio militare conosce un altro chitarrista con cui fonda la sua prima band metal: gli Arsea. La band è tutt’ora in attività e sul punto di pubblicare il secondo album. Nell’estate del 2013, tuttavia, decide di raccogliere tutte le idee che non si adattavano allo stile del suo gruppo esistente, per tentare nuove strade e nuove sperimentazioni. Questa è la scintilla che dà vita al progetto Cinetica, di cui è leader indiscusso e “arruolatore”, nonché autore della maggior parte dei brani, poi arrangiati insieme agli altri componenti.

Singer

Soprannome: L’Oracolo.

Ruolo: Cantante.

All’età di otto anni, Marco entra nel mondo della musica iniziando a studiare pianoforte. Dopo sei anni di musica classica, si avvicina a sonorità più moderne. Negli Obscura (Tribute band degli H.I.M. e dei The 96 Eyes) è tastierista e cantante. Inizia la “fase goth“, in cui viene profondamente influenzato dalle sonorità nordiche, ricche di melodia e romanticismo. Dopo qualche anno, fonda i Dramafonic, una band strumentale di matrice Prog Rock con influenze elettroniche, in cui suona i sintetizzatori. Il gruppo darà alla luce un demo intitolato “L’Isola di Plastica”.

Il progetto più importante, però, arriva nel 2011: i Bloody Kiss. Abbandonate le tastiere, la voce diventa il suo unico strumento. Lo stile dei Bloody Kiss contiene richiami agli elementi del classico Gothic Rock, uniti all’energia dell’Hard Rock e alle sonorità della New Wave. I Bloody Kiss sono il progetto a cui Marco dedica tutte le sue energie. In tre anni, il gruppo partecipa a moltissimi eventi, calcando una gran quantità di palchi in oltre sessanta esibizioni live, vincendo diversi contest musicali. La band incide un demo dal titolo “Last kiss for a new life” ed un disco vero e proprio, “A place where I can live”. Purtroppo, i Bloody Kiss si sciolgono poco prima di pubblicare il disco.

Dopo aver approfondito lo studio del canto, e dopo una breve parentesi con il progetto electrorock dei B15, Marco risponde all’annuncio dei Cinetica, iniziando così un percorso musicale che lo conduce verso un genere più maturo e impegnato, stilisticamente lontano dalle sue precedenti esperienze, ma perfetto per sperimentare nuove soluzioni artistiche.

Alla fine del 2016, un nuovo progetto prende forma: sono i M.I.G., una band dalle sonorità electrorock/synthpop, in cui Marco è cantante e produttore. Attualmente, il gruppo è impegnato nella realizzazione del primo disco.

Drums

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Bass guitar

Soprannome: Il Diplomatico.

Ruolo: Bassista.

Strumentazione: Squier J-Bass, Fender Precision Bass Hoppus Signature, Ibanez AEB10E.

Nato negli ultimi giorni del 1989, cresce nella provincia, leggendo manga e seguendo i suoi sport preferiti (calcio, rugby, motociclismo). La musica che la radio trasmette, però, proprio non gli va giù. Grazie all’arrivo di internet, infatti, scopre il vero rock, quello portato ai massimi livelli dagli immortali Queen.
Fin dalle scuole medie inizia a prendere forma l’idea di suonare il basso, allontanandosi quanto più possibile dall’insopportabile flauto dolce che insegnano in classe. Proprio in quel periodo, i suoi orizzonti musicali si spalancano in una grande varietà di generi, dal punk dei Green Day a quello dei Clash e dei Ramones, dal rock dei Muse al nu-metal dei Limp Bizkit e dei Korn, dal grunge dei Nirvana e dei Pearl Jam al prog-rock degli Yes, fino al crossover dei Rage Against the Machine. L’idea di diventare bassista si consolida e, dopo qualche strimpellata su una Ibanez acustica, riesce a comprare il suo primo basso elettrico: uno Squier J-Bass. Ancora oggi è uno dei suoi strumenti preferiti, sia dal vivo che in sala di registrazione.
Dopo aver suonato in diverse band, nel 2014 viene convocato dal suo amico d’infanzia Enrico Fucci per partecipare ad un nuovo progetto: i Cinetica. Dopo una sola sessione di prove, colpito dall’abilità degli altri componenti, accetta con entusiasmo, realizzando anche il suo desiderio di suonare con Enrico, musicista con più esperienza, grazie al quale migliorerà ulteriormente la propria abilità.

Keyboards

Soprannome: Il Maestro.

Ruolo: Tastierista, seconda voce.

Strumentazione: Roland FA-08 Workstation.

Nato a metà degli Eighties, strimpellando il vecchio Yamaha a muro del padre, circondato da pianisti e cantanti, cresce nel sound anni Novanta, convinto che il pop-rock sia più o meno l’unico genere musicale esistente. Questa convinzione dura giusto il tempo necessario per scoprire che il Phil Collins di ‘Sussudio’ è lo stesso dei Genesis di ‘Entangled’. Conosce così il progressive rock e si lascia coinvolgere dal fratello minore nei primi assaggi di progressive metal, passando dai Dream Theater agli Opeth, per poi approdare ai Tool e agli APC. In tutto questo, nel 1996, riesce a mettere le mani su una vecchia Roland E-70, che lo accompagnerà per più di vent’anni come unico strumento. Cresciuto professionalmente come informatico e come editor di testi, inizia a sperimentare gli indescrivibili piaceri dell’audio digitale, realizzando in casa un approssimativo studio di registrazione personale, con cui sforna centinaia di canzoni ad uso privato, qualche colonna sonora e qualche progetto un po’ più ambizioso, scoprendo che adora cantare, non riuscendo a smettere (neanche quando è il caso). Conosciuti i Cinetica nel 2015, contattato da Enrico Fucci, si concede di credere che le speranze per la musica vera, quella che si suona davvero, non siano del tutto svanite. Ecco perché, nel 2016, si fa due dei regali più belli della sua vita: una Roland FA-08 e un computer…