Bio

Il progetto nasce dall’idea di due chitarristi, uno appassionato di blues, l’altro di estrazione rock e heavy metal. Quest’ultimo, Enrico Fucci, già componente di una band avviata, si trova ad aver composto una gran quantità di brani che, tuttavia, non si adeguano allo stile del suo gruppo esistente. Da questo l’idea di creare un progetto alternativo con l’altro chitarrista, nella ferma convinzione di poter dar vita a qualcosa di originale e di qualità. Gli inizi, però, non sono facili, soprattutto nel reclutare altri componenti che condividano lo stesso spirito e che siano tecnicamente in grado di trasporlo in musica. Finalmente, il duo trova in Gianluca Serapica il batterista ideale: giovane, sofisticato, tecnicamente impeccabile e dotato di un tocco straordinariamente preciso. L’entusiasmo dilaga. Enrico recupera i contatti con un cantante, Alessandro, con cui aveva già collaborato in passato. La line-up del gruppo inizia a delinearsi, ma il primo colpo basso giunge quando il chitarrista blues abbandona la band per i troppi impegni musicali paralleli. Enrico, accanito sostenitore del grande potere che nasce da un giusto atteggiamento mentale, convince Ivan Puleggi ad entrare nel gruppo in qualità di bassista, dando una forte spinta ritmica allo stile musicale e portando anche una certa leggerezza all’atmosfera in sala prove. Alessandro coinvolge anche un altro chitarrista, sembra che la band sia completa, ma c’è un’altra delusione dietro l’angolo, questa volta doppia. Sia la voce che la nuova chitarra devono deviare su altre strade per motivi personali. Di nuovo in tre, si cerca di non perdersi d’animo. Enrico tenta di assumere temporaneamente il ruolo di cantante, ma il carico è molto pesante. La svolta arriva grazie alla tecnologia, con un annuncio su social network. Risponde Marco Tonetti, cantante di grande esperienza (con un passato da tastierista che verrà alla luce solo molto tempo dopo) che diventa il nuovo frontman del gruppo, contribuendo a definire i contorni di un’immagine ancora troppo vaga, producendosi anche nella stesura di numerosi testi dalla marcata linea introspettiva. L’ultima grande occasione si presenta nel momento in cui il quartetto valuta l’ipotesi di non cercare un secondo chitarrista, ma una figura nuova: un tastierista. Su consiglio di un caro amico, proprietario della sala prove, si tenta di completare la formazione con Valerio Curione. Dopo una telefonata, una sola prova (per la quale solo tempo dopo si rivelerà un iniziale scetticismo da parte del nuovo arrivato) e la sorprendente intesa musicale, il gruppo si arricchisce di un sound totalmente nuovo, con atmosfere più morbide, avvolgenti ed armonizzazioni originali, oltre ad una grande quantità di brani già scritti negli anni dalla new entry. Vista la strumentazione personale di Valerio, prende rapidamente forma l’idea di registrare in proprio il primo album. È il mese di agosto dell’anno 2015: dopo una lunga e faticosa gestazione, finalmente nascono i Cinetica, che calcheranno il palcoscenico del Cross Roads Village solo tre mesi dopo.